Credevo di essere sola. Credevo trovando la forza di lasciare quella vita di essere poi terribilmente sola. Credevo di dover resistere, spinta dal mio forte senso di responsabilità, al non lasciare davanti a tanta sofferenza quella vita. Poi, la sofferenza aumenta. Gli eventi cambiano. Cambio io. Divento consapevole che quella non si può chiamare vita. Sentirsi soffocare. Logorare dal dolore. Non è vita. E’ essere morta mentre ancora respiri. Le parole gettami addosso, il cuore che spruzza sangue. Ho sentito la fine. Poi il nuovo inizio. Accolta dalla mia famiglia con due valigie in mano. Accolta dagli amici che mi tengono per mano. Riconosco la mia forza, la mia grinta, la mia determinazione. Oggi nuovamente scrivo, parlo. I miei occhi brillano di una luce che mi indica i passi. Passi che mi porteranno lontano. Sola sempre. Sola mai.