Ieri. Era sera. Ero in cucina. Alla televisione sulle poche reti che la mia antenna riesce a ricevere proiettavano “Nonno Libero”. Abbasso il volume e lascio scorrere le immagini. Seduta sulla poltrona davanti al pc accetto l’amicizia di una ex compagno di classe delle scuole superiori. Un ragazzo con il quale non ho mai avuto un vero rapporto, una relazione che ci desse modo di conoscerci davvero. Un ragazzo, che per le sue caratteristiche mi faceva tenerezza e simpatia. Grazie al suo profilo in Facebook stringo l’amicizia virtuale con la professoressa di lettere. Sono emozionata nel leggere che lei si ricorda di me ragazzina, con il caschetto sui toni del biondo!! Sono proprio io, oggi, con il caschetto biondissimo a ritornare indietro nel tempo rivivere situazioni che faticano riemergere nella mia memoria di quei tempi. La prof. chiede di me e del mio vivere, tra le domande compare:”figli?” le rispondo che dovrei aprire un capitolo a parte per tale quesito, cmq le scrivo “no!” 

.. questa domanda chiaramente non è la prima volta che mi viene posta, ma proprio da lei, in questo particolare percorso della mia vita alla ricerca profonda dei segni, mi ha scatenato dentro grandi riflessioni .. Immagine