E’ Ottobre.

Tre anni fa piangevo. Due anni fa rinascevo. L’anno scorso ridevo. 

Oggi dal profondo della mia Anima il mio modo di vedere la Vita è cambiato. La mia natura è sempre la stessa, mi accompagnava nelle situazioni più difficili come in quelle più spensierate. Oggi è uguale.  Ma il mio vedere Me e gli altri, ora uscita da certi schemi mentali limitanti mi dà la possibilità di andare oltre, penetrare all’interno della loro essenza vitale.  Alla ricerca del piacere dell’ascoltare, del toccare, dell’abbracciare, baciare raccolgo doni. Riesco a scartale le emozioni che le persone mi trasmettono. Non ne getto la carta con la quale esse sono custodite. Quello scartare è entrare nel loro profondo, nella loro storia, nella loro natura.

Quella carta è la loro pelle. C’è chi l’ha colorata. Chi nuova. Chi riciclata. Chi consumata dagli anni passati senza che nessuno li aprisse. Chi stropicciata dal tanto fare. Dal tanto dare. Dai tanti dolori… ..  E poi c’è chi riesce a mantene il fiocco dorato come un pacco sempre da scartare.  

Oggi ho aperto un regalo.

Le foglie colore dell’autunno mi hanno vista calpestare un luogo che odorava di sapere. Ma le storie più affascinanti le abbiamo raccontate noi. Le finestre che ho sfiorato attraversando lunghi corridoi erano sporche da lacrime di pioggia. Io piangevo dentro dalla felicità.

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Lascio a noi due il solo sapere il piacere del guardarsi negli occhi tra un paesaggio surreale, fatato.

Ho il piacere di condividere il mio testimoniare che si cambia! Si evolve e se ciò avviene alla ricerca della felicità si saprà scoprire un nuovo gioire.

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Questo pomeriggio poi seduta in una panchina, nell’alto di una collina racconto di una mia presa di coscienza, senza entrare nei particolari..avrebbe tutto un’effetto diverso nello spiegare i lunghissimi passaggi del mio li arrivare, ma non ha senso. 

 

Il Tempo parlerà per me

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