Io nelle pagine di questo mio blog personale mi sono più volte, giocando con la fantasia, definita Alice nel Paese delle Meraviglia.

 

E come lei la Vita mi ha presentato il mio Cappellaio Matto.

Lui non ha tanti capelli, anzi la sua testa è rasata.

Ha gli occhi Azzurro Mare. 

Alto, forte quanto basta. Dai modi dispettosi. Tenero. Scherzoso. Attento. Premuroso.

Mi ha fatto vivere una mattina un’esperienza che ha del surreale. Certo, qui non la posso raccontare. Ciò che mi è pubblicamente concesso in questo mio spazio è l’esprimere come grazie ai luoghi che mi ha dato modo di visitare, io abbia visto tanto male. 

Entravo in luoghi comuni della mia Città, in situazione dove la gente si ritrova. Era mercoledì mattina. Nella mia Città giorno di mercato. Novembre. Sole.

Quei luoghi erano spesso affollati e io mentre ascoltavo il gran vociale dentro me urlavo:”Quante lamentale! Quanta poca voglia di fare! Quanta Gioia non possono, non vogliono provare!” Sospiro. Esco da quelle mura per loro di protezione. Mi accendo più di qualche sigaretta nel mio tanto correre, camminare. Aspiro godendo di ogni attimo, utilizzando quel gesto come strumento per gestire le mie forti E M O Z I O N I .

 

Ma non è finita. Nel vivere le mie Avventure è presente anche il coniglio bianco come per Alice. 

Un uomo che ha l’età di mio padre, con gli occhiali. Non porta il panciotto e non tiene un orologio da tasca. Rappresenta però il mio Bianconiglio.

Infatti nella favola è l’alter ego anziano di Alice.

Nella mia invece lui è una parte di me. Quando gli parlo spesso, spesssimo non mi sento la mia età. Non mi sento neppure di possedere un sesso. Lo sento coetaneo. Io a volte grande. Lui a volte ragazzo. 

Tutto questo mio dire per anticipare che è solo l’inizio.

Ricordo che la mia favola non inizia più con “C’era una volta..”

ma “Non ci sono mai stata come questa volta…”

 

 

 

Immagine

IO CONTINUO SOLA A BALLARE.

E CHE SANA QUESTA DELIRANZA!!