Alla ricerca delle coccole perdute

“Alla ricerca delle coccole perdute” di Giulio Cesare Giacobbe non è solo il titolo di un libro letto, o meglio studiato in poco tempo desiderosa di saperne il suo interessante contenuto. Alla ricerca delle coccole perdute, mi ci sento proprio, è divenuta nel mio essere anche Alice nel Paese delle Meraviglie una ricerca personale. Il desiderio di essere abbracciata non lo posso più nascondere.

Io tocco, sfioro, abbraccio. Istinto naturale. Istinto animale. Bisogno di sentire, Bisogno di calore. Lo so dare. Lo voglio ricevere. In assenza di abbracci il cioccolato è un buon sostituto. In assenza di abbracci mi nutro di tutte le coccole che sa darmi la mia famiglia senza toccare il mio corpo oggi devastato dalla stanchezza, ma entrandomi nel cuore che tante premure. Una tazza di cioccolato caldo mescolata da papà. Mamma che sa darmi le coccole a modo suo. Parole dolci, organizzare viaggi. Un filmetto di Natale sotto la copertina nella loro abitazione che mi vede qui presente da non so quante ore, mi fa dire “Tutto il resto è noia!”

Distaccarmi dal Mondo intero in più momenti in questa domenica di riposo, rapita dall’infinito bisogno di dormire dopo la notte trascorsa ad occhi sbarrati mi ha ricaricata a metà di energie positive. Notte questa, appena trascorsa che non mi è stata amica. Notte vissuta non a caso. Notte che mi ha fatto dire “Ce la posso fare!”

Credo ancora al potere Magico della Notte. Credo ancora al potere del Magico Natale. Credo ancora a ciò che mi dicono le Stelle mie sorelle.

Alla ricerca delle coccole perdute, la Vita mi inonda del suo Amore.

Firmandomi una Stella che brilla.