Cielo coperto

Mi sveglio e mi rendo conto che il mio desiderio di scrivere si era chiuso in me, proprio come io avevo fatto con me stessa. Mi ero chiusa dentro il muro di protezione della mia Anima. Anima che ha sentito forte la sensazione del male che colpisce il corpo di chi non conosco realmente, ma che ho imparato a voler bene dai racconti di chi inaspettatamente amo follemente.

Dolore nelle pieghe del corpo, sofferenze che colpiscono cuore e mente. Sorrisi che a fatica colorano i volti. Volti pallidi, provati dalla sensazione della debolezza. Le menti hanno bisogno di correre tra il vento fresco e profumato della primavera, oggi il cielo è ancora coperto, ma è Natale lo stesso.