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A viver con il sole in fronte, mi son abbagliata e

me ne sono resa conto strada facendo.

Strada che ho percorso dentro un viaggio intrapreso con non solo il desiderio di portare dei doni lontano; strada che aspettava di essere percorsa da un’anno.

Ed ogni cosa arriva al momento giusto e

proprio quando non te lo aspetti.

Strada che mi ha vista entusiasta, gioiosa, rilassata, stupita, arrabbiata, sicura sino ad un certo punto

e poi

in tilt completo.

 

Tesa, stupida, ridicola, emozionata, stanca, stanchissima, sciocca, sciocchissima, delusa, delusissima, triste, tristissima, e ancora

incredula, sola, tanto sola

ed è stata una cosa m e r a v i g l i o s a.

Era qualche tempo fa, dentro un lungo inverno che ho ritrovato tutte le primavere perse dietro i sogni di un’altro. Poco prima di quel momento, poco prima di quel liberarmi da chi mi tarpava le ali pensavo di essere sola davvero, poi in verità

sola non lo sono stata mai.

In verità pur sicura, forte e decisa di quella condizione ne avevo anche molta paura.

Quella paura ha fatto uscire la tanta rabbia che si era accumulata dentro il mio dolce quieto vivere, rabbia anche che non sapevo di contenere dentro il mio sorriso.

Quella paura ha fatto uscire il tanto malessere trasmesso da chi era arrabbiato molto più di me contro la vita, tanto malumore da chi mi circondava, e quel mio nuovo imparar a vivere ha fatto uscire molta gente dalla mia di nuova vita. Tanta altra ne è entrata.

Poco prima di questo viaggio, dentro questa primavera avevo già potuto vivermi in alcune sfaccettature dell’esser sola e poi mi sa

che

mi ero accecata dal mio stesso sole che annebbiava il sogno che mi ha portata proprio a decidere di scrivere questo diario che desideravo mi portasse dai bambini Lontano. E ringrazio Dio per averlo capito in tempo.

Questo viaggio mi ha cambiata.

Penso che,

vorrei cambiare il titolo del blog da Portami Lontano, in Andrò Lontano.

Penso che,

potrei decidere di non scrivere più in questo blog.
Facciamo che,

ci penso.