Si può.

Avevo 29 anni e una sera dentro il mio vivere mi arriva un messaggio.

“Ma tu credi ancora alle Favole?!”

Rispondo dolcemente “SIIII, CERTOOO!”

Non sapevo cosa sarei andata a creare dopo l’aver preso coscienza del mio viver male una realtà che mi stava troppo stretta.

Non sapevo veramente, da quanto ero ingabbiata, neppure che stavo male.

Da li a poco, mi libero di quel male.

Da li a poco, sul mio corpo disegno le mie ali.

Mi piace scrivere. Mi piace scrivermi addosso.

Tra le ali, l’inchiostro indelebile riporta queste parole:

“Libera di sognare,

libera di percorrere i miei passi.

Che le ferite siano punti

d’inserimento per le mie ali”

ECCO CHE, COME NON VOGLIO INGABBIARMI

DENTRO LE PIU’ SVARIATE SOFFOCANTI SITUAZIONI PRESTAMPATE

NON DESIDERO IMPRIGIONARE, FERMARE NESSUNO.

AMARE, ho imparato con il tempo è stare al fianco con limiti e debolezze.

Liberi di soffiare verso il mare dei sogni fatto non solo di stelle che illuminano il cielo.

Penso:

“non ho pianto tanto per farmi ancora umiliare.”

“non ho pianto tanto per ASCOLTARE E SEGUIRE SOLO i sogni degli altri.

Egoista? SI! Tanto egoista, quanto altruista. PIU’ SONO RADIOSA, MEGLIO INVIO LUCE

E

MEGLIO RIESCO A REALIZZARE I SOGNI DEGLI ALTRI.”

..NON SI PUO’ INSEGNARE AD AMARE,

SI PUO’ IMPARARE AD AMARE.