Un’abbraccio mi ha sollevata. Era una mattina non molto lontana.

Quelle braccia che sono state molto importanti nel mio vicino passato, quelle braccia mosse da mente e cuore in questo inverno mi hanno aiutata a crescere.

Ricordo bene quando gli ho confessato che il mio cuore era innamorato..

INNAMORATO DAVVEROOOO, DI QUELL’AMORE CHE TI FA DIRE “PER SEMPRE”, che poi lo faceva dire a me proprio quando non ne volevo più sapere.

E lui pur ferito dal quel mio sentimento ha saputo ascoltare e stare lontano.

Penso “Un grande!”. Poi, vicini per poco, per caso, qualche giorno fa, dopo mesi. Un’abbraccio sincero, tenero, poche parole, le mie “sono crisi esistenziale” che escono dalla bocca con quel di amaro… Il suo silenzio, il cambiare discorso. L’amaro si fa dolcezza.

Ed io poi che da sola esco dallo stato di crisi e mi faccio tenerezza.
Io diretta, spietata a causa della troppa sincerità sono sicura che non smetterò mai di imparare e ringrazio tutti quelli che hanno saputo anche senza tanto sorriso in questi giorni starmi vicino. Ringrazio Dio.

Vorrei tagliarmi la lingua o le mani ogni volta che sbaglio. Ma,

non accade nulla per caso e l’errore insegna. O almeno così si predica, anche se

spesso anche io Pace e Amore, predico bene e razzolo male,

perché a volte la natura del proprio essere prende il sopravvento e sempre si torna a sbagliare, muta dovrei stare!.. . …. Di una cosa sono sicura e la vorrei urlare:

ognuno di noi entra nella vita dell’altro per soddisfane un bisogno, un’esigenza e poi

qualcuno di davvero SPECIALE

ci resta

PER DAVVERO TUTTA LA VITA, ma

in verità

questo non ci è dato nel vivere il presente saperlo. Nel vivere il viaggio della nostra Anima in Terra non ci è dato saperlo!!!!! Ed il bello è anche quello.

“Conquistare ogni giorno.

Desiderare ogni giorno come fosse il primo, come fosse l’ultimo.”

Quelle braccia sanno bene che questo è il mio pensiero, sanno cosa sono e cosa voglio diventare, hanno imparato a conoscere i miei ideali e con che passione li sostengo, con limiti ed imperfezioni.
Quelle braccia mi hanno fatto ricordare chi sono.

“Dai bambini voglio andare. Genitore vorrei diventare. L’uomo che oggi amo, vorrei tutti i giorni conquistare e da lui farmi corteggiare. Con lui sento il profumo caldo che sa di famiglia. Con lui vedo un padre ed una madre che spiegano, insegnano, che educano i loro figli fuori dagli schemi … …. . . e ci vedo già mentre li guardiamo, quando Dio farà in modo di far volare una cicogna al nostro balcone.

Dai bambini e da lui, sono sicura ho molto da imparare.”