In piedi. Nuda.

Spogliatami di tutto ciò che possedevo,

strappatomi violentemente il vestito da principessa che mi ero cucina addosso non mi restava che piangere, e così ho fatto. Stavo male e ho

semplicemente pianto tanto. Dentro me la pace che mi sostiene da sempre

mi ricordava continuamente

“tutto questo dolore un giorno ti sarà utile”.

Quella pace mi coccolava, ma non mi bastava.

Dentro me oltre lei

buio e luce.

Sole e pioggia.

Malinconia e speranza.

Sicurezza e paura.

Delusione e coraggio.

Amarezza e dolcezza.

Saggezza e biondaggine.

Musica e silenzio.

Calma e fretta.

Fragilità e forza.

Fede e perplessità.

Quella pace e l’amore che per tutti porto dentro mi permettono di rimanere in piedi. Nuda.