Mi guardo e sento.

L’altra sera ero particolarmente stanca. Accetto comunque due inviti da persone che mi vogliono bene. Sola in verità sarei rientrata serenamente subito a casa. Invece, a turno finito partecipo a due eventi completamenti differenti tra loro, con persone completamenti differenti tra loro. Penso “ma che vita meravigliosa, anche quando decido di stare sola-e-basta essa non me lo permette”. Mi sa che sola ci sono stata anche troppo, e lei, la vita, mi vuole difendere, proteggere dal rumore che a volte fa la solitudine. E poi ricevo in dono parole, dopo una giornata particolarmente stancante a livello professionale, parole bellissime del tipo “sembri un bocciolo in fiore, sembri rinata Silvia dall’ultima volta che ti ho visto”. Sono passati due mesi credo da quell’ultima volta. Penso solo “che carino” in quel momento, troppo stanca, per pensare altro.

Rientro. Mi guardo allo specchio. E
sento il profumo della primavera,

e la finestra è chiusa.