Siamo croce

Dopo la Santa Messa delle nove e mezza del mattino, il mio rito della domenica quando decido di viverlo si conclude sempre con papà, caffè ed i suoi amici al bar. Amici che sono sempre molto carini nei miei confronti e sento molto vicini. Confidenze e pensieri profondi ci uniscono e in quei momenti non c’è nessuna differenza d’età, nessun genitore ma tutti figli di Dio. Ognuno il suo.

Al nostro tavolo però oggi invitano per la prima volta una suora che loro conoscono bene, e che io non ho mai visto, la quale mi domanda incuriosita cosa rappresenta la croce tatuata sul mio braccio con al centro un cuore rosso, io timidamente le spiego che se chiudiamo le gambe e apriamo le braccia SIAMO CROCE. Al centro il nostro cuore è l’Amore per la vita, l’Amore di Dio e per Dio che è dentro NOI. Lei, non ne è tanto convinta e mi chiede se sono stata cresimata. Dentro me per un’istante, la mia vocina in dialetto per esser più incisiva, le avrebbe risposto “se sapesse quante creesemaee che ho ciapà”, tempo di un’istante, tempo di dirle semplicemente “si”; lei insiste e continua con “forse hai dimenticato il significato di quel sacramento?”. Io, sincera “decisamente si suora, ho dimenticato, ma il mio credo è presente in me nonostante”. La conversazione poi prende (grazie a Dio) un’altra piega e si conclude poi con la suora che si scusa per magari il suo esser stata inopportuna, e la ringrazio e le sorrido dolcemente.