Caorle. 25 Giugno 2014. E' Natale.

Questa notte un sogno bellissimo mi ha accompagnata sino al mio risveglio.

Mi alzo presto con la voglia di camminare a piedi nudi sulla fresca sabbia dopo la notte dentro un temporale.

Una colazione come regalo.

Il sole che tenta di uscire tra le nuvole in cielo, ma un’aria che profuma d’inverno altro mi fa assaporare. Pochi i volti che incontro lungo il tratto di spiaggia che sento appartenermi e che mi ha vista crescere tra amici, amori, famiglia e spesso sola. Il centro città che mi accoglie alle sette del mattino si sta preparando per un nuovo giorno e mi piace soffermarmi a guardare

l’edicolante che mentre dispone i giornali legge articoli ..
i camerieri che servono tazze del caffè..
le donne delle pulizie negli alberghi che cambiano le lenzuola nelle camere..

… … .. . .
mi piacciono i saluti di persone che mentre a piedi vanno a lavorare si salutano con calore..

Entro in Chiesa. Gesto naturale il mio. Accendo candele, si sono io. Ringrazio Dio.

Rientro. Riordino la casa. Adoro pulire le case; gesto il mio che compio sin da bambina quando tenevo in un braccio mio fratello piccolo e tutti mi dicevano che io ero una signorina. Avevo 9 anni e qualcosa non mi tornava davanti a quel ragionamento ma va bene lo stesso.

Poi sento lei, l’amica che mi ha regalato l’opportunità di gustare questi momenti di mare. Nel primo pomeriggio finalmente la posso abbracciare e ringraziare come si deve. L’incontro avverrà in stazione.
Adoro le stazioni, sanno troppo di viaggio…

..le dico che in questo giorno di Giugno a Caorle è Natale, e lei che mi conosce bene sa che significato attribuisco a questo mio dire e poi

mi scrive “Oggi è anche il 25”. Sono troppo felice.