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La leggenda dello Yin e dello Yang.
Nel 2000 a. C. vivevano insieme Chang E e suo marito Hou Yi, un potente membro della Guardia Imperiale. Un giorno apparvero in cielo dieci soli e l’imperatore decise di rivolgersi a Hou Yi, arciere in possesso di arco e frecce magiche. La popolazione non sopportava più tutto quel calore e la siccità che ne era conseguita e l’uomo fu incaricato di risolvere il problema. Utilizzando le proprie abilità, abbatté nove soli e ne lasciò solamente uno. Diventò famosissimo e addirittura la Regina Madre d’Occidente decise di convocarlo nel proprio palazzo e di ricompensare la sua bravura con la pillola dell’immortalità avvisandolo, però, di non doverla mangiare subito, ma di far passare ben 12 mesi per “prepararsi con la preghiera e il digiuno” all’atto. Egli ascoltò attentamente le parole della Regina e decise di nascondere in un posto sicuro di casa sua ciò che gli era stato dato dalla donna. Sfortunatamente fu chiamato per una missione urgente; in sua assenza la moglie non resistette e decise di assaggiare la pillola. Nel momento in cui la mise in bocca, la legge di gravità perse il suo potere su di lei: iniziò a volare. Terrorizzata per l’improvviso ritorno del marito, decise di volare fuori dalla finestra e l’uomo la inseguì con arco e frecce per mezzo cielo, ma un forte vento lo fece tornare indietro. La moglie, invece, volò verso la Luna e per il grande sforzo, sputò l’involucro della pillola (la quale si trasformò in un coniglio di giada). Chang E invece si tramutò in un rospo a tre zampe. Da allora continua a vivere sulla luna respingendo le frecce magiche che il marito le tira. Hou Yi decide quindi di costruire un palazzo sul sole ed essi si vedono il quindicesimo giorno di ogni mese. I due coniugi, simboli rispettivamente della luna e del sole, sono divenuti espressione di Yin e Yang, negativo e positivo, femminile e maschile, buio e luce – ossia della dualità che governa l’universo.