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Il titolo di Dalai lama è tratto da una combinazione della parola mongola Dalai, che significa “Oceano”, e pronunciabile in tibetano cometale’ i, con Lama, equivalente tibetano del termine sanscrito guru, ovvero «Maestro spirituale». Dalai Lama sarebbe dunque traducibile come «Maestro oceano», ma si preferisce utilizzare la più elegante espressione «Oceano di saggezza».

La compassione, l’altruismo, il buon cuore non sono unicamente nobili sentimenti di 
cui trae vantaggio il nostro prossimo. Sono stati mentali, condizioni mentali 
di cui beneficiamo anche noi stessi. Una persona altruista e compassionevole 
è in genere una donna o un uomo più felice, più sereno.

Un’attenta riflessione dimostra che, nella nostra vita, la sofferenza non è creata da cause esterne, ma da eventi interiori come il sorgere delle emozioni perturbatrici. Quindi il miglior antidoto contro la sofferenza è migliorare la nostra capacità di gestire queste emozioni. Se l’umanità deve sopravvivere, la felicità e l’equilibrio interiore sono di importanza fondamentale; altrimenti è molto probabile che le vite dei nostri figli e dei loro figli siano infelici, disperate e brevi.

 

Dalai Lama