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Sri Mata Amritanandamayi, guida spirituale indiana meglio conosciuta come Amma, durante una celebrazione svoltesi nel suo ashram di Amritapuri, in Kerala, ha tenuto un discorso e guidato i presenti in una meditazione e una preghiera per la pace nel mondo. Nell’occasione sono state anche annunciate le nuove iniziative umanitarie intraprese dall’organizzazione a favore dei poveri, iniziative che riguardano gli ambiti dell’assistenza sanitaria, della donazione di alloggi gratuiti, della distribuzione di abiti gratuiti e della fornitura di acqua ed elettricità.

Nel suo discorso, Amma ha detto che il mondo sta attraversando un periodo di grande difficoltà, ma che, se tutti noi lavoriamo assieme e in modo disinteressato, la situazione sicuramente migliorerà. Alle duecentomila persone presenti alle celebrazioni, Amma ha detto: “Ogni giorno sentiamo notizie di rifugiati che fuggono verso altre nazioni per scampare alla morte. Le loro storie di grande sofferenza toccano profondamente ognuno di noi. Amma desidera che tutti i suoi devoti amino, perdonino e accolgano il prossimo.

La crisi economica sta mettendo in ginocchio tante nazioni, il cambiamento climatico sta minacciando l’umanità intera, ogni giorno ventiduemila bambini muoiono di fame. Siamo talmente abituati a queste tragedie che ormai non ci facciamo più caso. Magari diciamo: ‘È davvero triste!’, ma poi un attimo dopo ce ne dimentichiamo. Ciò di cui il mondo ha realmente bisogno non sono semplici parole di empatia, ma mani pronte a servire il prossimo in modo disinteressato.

-Amma viene in Italia ogni anno nel periodo autunnale-

L’autunno è arrivato e con lui anche Lei. L’8 Novembre sarà a Milano.

” ricchezza materiale e spirituale, fisiche e mentali, la conoscenza del mondo esterno e interno-quando questi elementi sono insieme nella vita, la vittoria è assicurata. Una persona o società che è in grado di mantenere un equilibrio interno ed esterno di questi tre shaktis-avendoli fusi tutti loro come uno intero-non può mai essere sconfitto. Questo è il messaggio del navaratri, che culmina nel vijayadashami.”