2015-11-22 17.38.49

Trieste. Ieri. Un luogo magico baciato dalla magia dei colori che solo il Cielo sa creare. Quel luogo mi ha vista commuovere e rimanere in silenzio. Quel luogo chiama Campo San Giovanni. Luogo nel quale ho visto tutto. Con gli occhi chiusi e portata per mano da colui che è divenuto il mio braccio destro di una sorta di questione d’affari che più precisamente prende il nome di “STORIA DI VOLONTARI”. Con gli occhi chiusi mi sono permessa di immergemi nella storia della rivoluzione italiana in ambito psichiatrico. Ieri, in un tempo senza tempo ero dentro quegli anni. Era il 13 Maggio del 1978 quando il Parlamento Italiano approva la rivorma psichiatrica,  nota come “legge 180”. Quei momenti che mi hanno fatto innamorare di Franco Basaglia. Quei momenti di rivoluzione, di liberazione tanto attesa e al tempo stesso di, non sapere, cosa sarebbe accaduto. L’inizio della chiusura di realtà manicomiali, che poi, hanno preso altri nomi e grazie alla quale ne sono nate l’apertura negli anni successivi di altre realtà che sono sinonimo di dignità. Penso oggi con gli occhi aperti a quanto è stato fatto e a quanto grandi menti oggi stanno ancora facendo. Penso ai protagonisti, attori reali e registi dello spettacolo che hanno saputo realizzare in quegli anni tra sicurezze dettate dall’incosciente certezza di vedere il cambiamento come possibilità di miglioramento, con gesta che sono sinonimo di credere ancora oggi all’utopistica visione di realizzare Grandi Cose. Penso al bisogno di divulgazione. Penso al bisogno di dar voce a chi ha il diritto di non rimane Un Nascosto solo perché parla un Altro linguaggio.

Penso molto. Scrivo facendo altrettanto e recito “ABRAQ AD HABRA!” che in aramaico significa “CREO QUELLO CHE DICO”.  Immagino. Immaginazione che mi premette di dire:

IN – ME – MAGO – AGE.