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Ci sono binari e binari, come ci sono Persone, situazioni, disagi, malumori, note di poesia, racconti di fantasia, narrazioni di storie vere, strade da esplorare,  ponti da attraversare, acque navigabili senza mezzo di trasporto, decolli dai quali non vorresti atterrare. Come ci sono canzoni, nostalgie, profumi, chiacchiere con un bicchiere in mano, silenzi profondi. Come ci sono abbracci, pianti fatti de Core e risate fatte de Panza. Come ci sono confessioni, preghiere, invocazioni mica ai Santi e a nessuna Madonna.

Ci sono binari e binari, come quelli, metaforicamente parlando che hai attraversato a piedi nudi e su i quali ti sei sdraiato sereno, dormendo come un bambino. Altri che, sempre in quella posizione, hanno fatto sì, che, una volta in piedi,, tu provassi la sensazione, ,, come se,

un treno t’avesse travolto dentro.

Ci sono binari che prendono il nome d’Arrivederci e non di Addio.

Ci sono binari e binari che sanno di Viaggio. Di buon viaggio.