20160530_145615
Una conoscenza anche sommaria del Buddhismo ci permette di compredere che l’esistenza implica sofferenza.
Uno dei cardini della psicologia buddhista è quello delle nobili verità che insegnano a comprendere la sofferenza ed a porvi fine. Lo scopo della psicologia buddhista consiste nello scoprire che è possibile essere liberi e gioiosi anche di fronte alla sofferenza della vita umana.
La sofferenza è una cosa diversa dal dolore: è la nostra reazione all’inevitabile dolore della vita. La nostra sofferenza personale può comprendere ansia, depressione, paura, confusione, angoscia, rabbia, dispiacere, dipendenza, gelosia, frustrazione; c’è inoltre una sofferenza non personale, ma collettiva che include le pene generate da guerre, razzismo, problemi mondiali di fame, persecuzioni, malattia.
E’ proprio questa sofferenza personale e collettiva -la prima nobile verità- che siamo chiamati a comprendere ed a trasformare.
La seconda nobile verità descrive la causa della sofferenza : l’avidità che dà origine all’avversione ed all’inganno; da queste tre radici nascono tutti gli altri stati mentali non salutari : ansia, odio, gelosia..    ..
La terza nobile verità ci offre la via d’uscita : la fine della sofferenza quando lasciamo andare le nostre reazioni, paure avidità
La quarta nobile verità è

il sentiero che conduce al termine della sofferenza.

Le 4 Nobili Verità insistono che dobbiamo affrontare a viso aperto il nostro dolore sia quello che proviamo nel corpo e nella mente che quello del mondo e ci insegnano a smettere di scappare. Solo aprendoci con coraggio al dolore del mondo così com’è possiamo trovare la nostra libertà.